Direttive su fatturazione elettronica B2G ed e-Procurement

Molti Stati membri dell’UE si sono resi conto del valore dei processi e della documentazione digitale. Hanno implementato o stanno implementando regolamenti e infrastrutture per facilitare la transizione verso un’economia digitale.

Le direttive UE sono una forza trainante importante nello sviluppo. L’UE ha adottato diverse direttive: 2014/23/UE, 2014/24/UE, 2014/25/UE e 2014/55/UE (in particolare quest’ultima), note come direttive sugli appalti elettronici, e che mirano a facilitare l’integrazione nel mercato unico e la crescita dei servizi digitali.

Cosa significano le direttive sugli appalti elettronici?

Le implicazioni delle direttive sugli appalti elettronici possono essere riassunte nei seguenti punti:

  • Solo fatture elettroniche in un formato specifico strutturato saranno riconosciute come fatture elettroniche valide, ad esempio, anche il popolare formato PDF non sarà più considerato valido per la fattura.
  • Le autorità di ciascuno Stato membro devono essere in grado di ricevere ed elaborare fatture elettroniche entro, e non oltre, il mese di aprile 2019. Le autorità regionali e locali possono ottenere un’eccezione fino al mese di aprile 2020.

Non tutti gli Stati membri hanno ottenuto progressi simili nel processo di implementazione. Inoltre, ogni Stato membro ha la libertà di applicare le direttive in un modo che gli si addice, il che significa che esistono norme diverse da applicare ai diversi paesi. Fai clic sulla mappa nella parte superiore della pagina per visualizzare lo stato e le regole da applicare a ciascun paese. Puoi anche scaricare una panoramica in PDF qui sotto.

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